Gruppo Faccioni

Ad ogni faccione la sua citta’ europea

26 agosto 2009 by Andrew

tetti

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scegli la citta’ a misura di faccione, quella in cui ognuno di noi potrebbe vivere o fare baldoria insieme…

Dopo aver scelto la citta’ dare le motivazioni……

Burdel tnì bota a si di fazùn………ai semmmmmmmmmmmm

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MONTIANO: UN BORGO… CAPUT MUNDI

19 agosto 2009 by Beppe

15 agosto 2009.

Chi dovesse occasionalmente trovarsi a passare dalle parti dell’ameno borgo di Montiano, sito sulle colline romagnole a 10 km da Cesena, 8 da Balignano, 7 da Gambettola, 3 da Ruffio, 0,1 dalla domus Borghettii, non può bussare alla porta di questa famiglia ospitale, senza essere accolto in un mondo ricco di antichi sapori, fecondo di tradizioni, e sentirsi parte di un clima amichevole e famigliare a cui fa da sfondo un panorama incantevole, vera e propria culla delle stanche pupille. Casa Borghetti domina la vista del mare e un lussureggiante fianco della tanto celebrata cittadina, donna di prodi a cui il Savio bagna il fianco, così com’ella sie’ tra’ il piano e’ il monte.

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Ferragosto montianese

16 agosto 2009 by webmaster

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Pubblicate in Flickr le foto sulla cena di Ferragosto a casa di Gaba.

Cibo fantastico e compagnia splendida, grazie a tutti! ;)

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gLi aSsolDati

5 agosto 2009 by Beppe

E’ l’una e mezza. Me lo dice lo stomaco. Non posso ignorarlo. Sono a tavola e mangio. Il fatto segue una logica consequenziale infallibile, finchè un dubbio non fulmina il pensiero e ogni logica esplode in frantumi, come la spuma del mare in cima all’onda scudisciata da una frustata di vento… niente Fletcher, niente telegiornale. Oggi devo rinunciare ai cadaveri, agli assassini, al sangue che gronda come sugo giù dalla trenetta, condendo col suo sentimento di morte la vita, che sprizza via dal cibo e dalla verdura colorata e succosa, ammiccante come l’Estate dell’Arcimboldo. Il gran catodico è acceso, per far compagnia alla vecchia svalvolata muta sopra il tavolino. Due minuti sono troppi, uno è abbastanza, mezzo è sufficiente, quel secondo di distrazione del dito sul pulsante è imperdonabile, pura dissennatezza. Devo assolutamente spegnere il televisore… quando per l’ennesima volta in cima a una verdeggiante e assolata collina, un ragazzo spinge davanti a sé un carretto in legno. Il personaggio ricorda uno di quei tipi lisergici tutto pace e delirio dei sensi, libertà e amore. Stappa una bottiglietta in vetro di una nota bevanda in commercio e rimbocca un imbuto collegato ad una spruzzatrice dispensiera: una sorta di piccolo sifone o pistoletta a getto. Il carretto apre le sue postierle e i suoi battenti. Solo ora si riesce a capire a cosa possa servire questo erogatore. Da delle piccole cellette balconate si affacciano delle creaturine a dir poco mostruose, che ricordano un po’ i Mogway mutanti di Joe Dante e un po’ delle cavie da laboratorio. Mostruose sì, ma mai quanto il ragazzo, che, a forza di pedate sull’organetto, costringe queste apparentemente innocue e indifese creature a ripetere uno scialbo, incalzante e ritmato motivetto per lui e per quanti vogliano godersi questo spettacolino: quegli storditi e afasici dei suoi amici; gente naturalmente frequentata con assiduità dal tardivo figlio dei fiori come loro dedito ad ogni sorta di emolliente dell’anima, della volontà e dei sensi. Questo non è il video promozionale di una famosa bevanda americana… penso… non può esserlo… è sicuramente una pubblicità progresso… del tipo: se bevi questo prodotto, ti sballerai fino ad ammettere di ritenere del tutto sensato lo sfruttamento di piccole creaturine in via d’estinzione, definitivamente estinte, mai esistite o frutto di qualche esperimento di laboratorio (dato che il tentativo di una loro classificazione all’interno del regno animale farebbe uscir di senno lo stesso Linneo)… oppure: guardati dal bere bevande di tal fatta! Portano alla dipendenza. Come dimostrano gli occhi sbarrati di queste creature, ridotte ad automi, che hanno persino rinunciato all’istinto, pur di assimilarne una piccola dose… o: se assumi questa sostanza, il tuo corpo e le tue facoltà mentali potrebbero alterarsi inesorabilmente; la bevanda contiene infatti dei principi dopanti… se qualcuno poi mi venisse a dire che questa è la bevanda ufficiale dei Giochi del mediterraneo testè disputati, non mi stupirei di tutti i record battuti e abbattuti come moscerini ebbri dentro una tinozza di vino… le creaturine della pubblicità suonano addirittura degli strumenti musicali! Oppure, no, ho capito, l’alimentazione non c’entra; il messaggio è sociale ed etico: anche se questi individui pelosetti e allampanati sembrano divertirsi, ricordati che è così, perché sono costretti a farlo: in alcuni stati la schiavitù esiste ancora, opponi il tuo no di fronte ad ogni atto di sopraffazione fisica e spirituale! O forse non ho capito niente. Forse qualche bambino costringerà mamma e papà a mettersi alla ricerca di quegli animaletti scambiati per peluche, per tenerne uno in casa, albergato magari nel mobiletto porta liquori, fra una bottiglia di canna da zucchero fermentata e una di whisky, accomodato vicino al frigorifero: metti che la bestiolina voglia farsi un coca e rum come si deve. Come al solito ho esagerato… il video, in fondo, è solo finzione… quegli esserini, non esistono… anche quella bevanda, magari, non esiste. Spengo immediatamente il televisore, sopprimendo il tipo lisergico, tutti i suoi amici e il carretto con le bestioline, con un moto gioioso dell’anima… Sì! Sono proprio senza cuore, spietato, crudele… un cattivaccio!

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