Festa di San Patrizio
11 marzo 2008 by
Andrew
Tutti i faccioni sono invitati……. lunedì sera 17 marzo al pub Mamy’s di Cesenatico!
(clicca sull’immagine per ingrandire)
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11 marzo 2008 by
Andrew
Tutti i faccioni sono invitati……. lunedì sera 17 marzo al pub Mamy’s di Cesenatico!
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31 ottobre 2007 by
Boch
Ormai è tutto pronto per il ritorno del faccione Vudu sulla ribalta della scena culinaria cesenate, dopo un mese d’assenza.
Domani, giovedì 1° novembre ore 18,30, riapre il ristorante “Le stagioni” di via Pier Maria Caporali.
E questa volta a gestirlo ci sarà lui!
L’Osteria dell’Acqua di San Carlo appartiene già al passato.
Il buon Matteo ed il suo socio erano riusciti con, passione e professionalità, a far decollare il locale.
Tanto che il ristorante ospitato a Villa Naldi, dopo le alterne fortune del passato, registrava quasi sempre il tutto esaurito.
Putroppo le scelte strategiche della proprietà non coincidevano con quelle dei gestori.
I quali, armi e bagagli, hanno deciso di trasferirsi nel centro di Cesena per una nuova avventura.
Il posto è bellissimo: un palazzo cinquecentesco a due passi dal Comune, lungo il percorso storico del Cesuola.
E non ho dubbi sul fatto che Vudu riuscirà a farne un gran locale! ![]()
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28 agosto 2007 by
Boch

“Arbeit macht frei” ossia “Il lavoro rende liberi”.
Era l’inquietante motto (apposto un tempo all’ingresso dei campi di concentramento nazisti) che lo scorso week-end ha accolto turisti ed escursionisti di passaggio per il rifugio di Cà di Sopra, a mezzora di cammino dalla diga di Ridracoli.
La frase è stata scelta dal nostro Gran Maestro del Nucleo Storico del Gruppo Faccioni Andrew come leit-motiv del mio addio al celibato.
Forse perché il matrimonio per qualcuno è un lager?
Perché tuffandoci nel lavoro possiamo evadere dall’ingombrante presenza della consorte?
O forse per pungere nel vivo un filo-israeliano come me?
Non ci è stato dato di saperlo.
In ogni caso la due giorni in mezzo alla natura ha avuto più i connotati del campo-scuola parrocchiali che del lager.
Camminate nei boschi, scherzi tra amici, musica, bevute e tanti giochini per conoscersi meglio e rinsaldare l’amicizia tra i faccioni.
Sembrava proprio un tuffo nel passato, un ritorno agli anni spensierati della parrocchia. L’unica differenza da allora è stata nell’assenza delle donne, dato che il gentil sesso era presente solo in forma simbolica sotto forma di surrogato gonfiabile.
Una figura che ha suscitato ilarità e sgomento nelle famigliole di passaggio per il pranzo della domenica ![]()
Sono stati comunque due giorni da incorniciare. Due giorni per i quali tutti i faccioni (in special modo gli organizzatori) e lo staff di Cà di Sopra capitanato da Daniela B.P. si meritano un GRAZIE davvero speciale!! ![]()
P.S.
Menzione d’onore per Turro che, unico non faccione del gruppo, ha partecipato attivamente a questo addio al celibato alternativo ![]()
P.P.S.
Il set di foto scattate da me con il cellulare è disponibile a questo indirizzo.
Non appena possibile sarà integrato con le foto scattate dal faccione Toki ![]()
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13 giugno 2007 by
Boch
Questa cosa non potevo proprio esimermi dal segnalarla sul blog dei Faccioni!
L’ho vista ieri sera rimanendone folgorato ![]()
Trattasi di uno dei migliori video in circolazione ispirati da “Milano is burning” (video del quale parlava qualche settimana fa anche il Corriere della Sera).
Qui però si fa il verso alle manie, abitudini e luoghi comuni delle fighine cesenati.
Allargandosi fino a toccare tanti aspetti “tipici” della nostra città.
P.S.
Sì Beppe, la voce narrante nel video è proprio quella di Mario di Loquendo, un tempo nostro fedele compagno di perversioni morfo-sintattiche… ![]()
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5 maggio 2007 by
Vudu
Chi non ha mai sentito parlare degli SCIUCAREN… Gli inconfondibili schioccatori di fruste dalle antiche tradizioni romagnole che producono schiocchi a tempo di musica e portano gioia e buonumore nelle feste della Romagna contadina?. Perché si chiamano sciucaren? Da cosa deriva questo nome?
La storia racconta che la tribù gallica che nel quarto secolo a.C. stanziò in Romagna, già faceva “schioccare” la frusta. Luogo d’origine di questa tribù francese era Perpignan ebbene, “parpignan” è anche il nome in dialetto romagnolo del manico della frusta. Ma coloro che fanno “schioccare” la frusta vengono definiti “s’ciucaren” anche perché con la loro abilità e con loro forza arrivano a far superare alla loro frusta, un’altissima velocità che il punto terminale sorpassa e “sfonda” il muro del suono (oltre 1.200 Km orari). Il punto terminale è chiamato, in dialetto romagnolo, “s’ciocchino”. Bisogna dire inoltre che gli Sciucaren di oggi sono i “figli” di quei personaggi che durante i lunghi tragitti a bordo dei carri trainanti i buoi, si tenevano tra di loro compagnia, fischiettando allegre canzoni guidandole con lo schiocco della frusta. Questa usanza si è mantenuta nel corso degli anni ed è stata notevolmente perfezionata infatti si utilizza la frusta per accompagnare musiche di liscio e folk. Lo schioccare della frusta è diventato un simbolo di una Romagna bizzarra e divertente.
[tratto da http://www.mitidiromagna.it/sciucaren.asp n.d.r.]
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14 gennaio 2007 by
Boch

Oggi pomeriggio a Montiano doveva esserci il debutto pubblico dei Faccioni pasquaroli e invece… bandiera bianca!
Ci avevano detto che sarebbe bastato cantare qualche strofa in amicizia vestiti in modo rustico. Giunti in paese, invece, ci siamo trovati attorniati da pasquaroli professionisti, con fior di divise e strumenti musicali. Noi, già azzoppati dalle defezioni (più che giustificate) di Brigo ed Andrew, non avremmo potuto reggere in alcun modo il confronto. Così, non ci è rimasto altro da fare che cercare una via di fuga per non coprirci d’ignominia…
Un pensiero del Gibus ha ben rappresentato la situazione: “Mi vergognerei di più a cantare qui, di fronte questa gente, che allo spogliarello che abbiamo fatto a Milano Marittima!”
L’unica consolazione: penso che, a livello canoro, non avremmo affatto sfigurato. Anzi!
Per cui dateci solo il tempo di organizzarci un po’ sul fronte costumi e coreografie e torneremo più carichi che mai!! ![]()
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4 gennaio 2007 by
Boch
Cari faccioni, per far partire l’anno con il piede giusto è il momento di un tuffo indietro nel tempo.
Ascoltiamo le parole di saggezza dell’autoproclamato “ambasciatore di Dio sulla Terra presso l’Umanità”: l’imperatore PIERINO BRUNELLI!
Chi si ricorda quando lo incontravamo alle cene di gruppo, tra il ’94 e il ’95, intento a distribuire calendari e proclami? ![]()
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21 novembre 2006 by
Gaba
Carissimi Faccioni, per rivalutare quel patrimonio cul-turale che abbiamo espresso con maestrìa in gennaio a Bellaria, ritengo doveroso rispolverare tutti insieme, costruire la Troia (strumento musicale dei pasquaroli) , prendere mantello, cappello e fazzoletto, e via! I faccioni Pasquaroli!
Un bes in bicicleta
Un bes in bicicletta cun li disdei in te tler
La zerca atnels ben streta prav dei ad ciapen un per
Pruvì pruvì burdeli e pò am darì rason
L’è un bes cuv fa avdei al steli, l’è una sudisfazion
Però atenti al vultedi par no finì in te fos
Za robi capitedi cun e muros ados
Pruvì pruvì burdeli e po am darei rason
L’è un bes cuv fa avdei al steli, l’è una sudisfazion
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21 novembre 2006 by
Gaba
Ah, sè,
mi preme (forte) recensire quello splendido angolo di Romagna laddove si è celebrato l’annuale rito del compleanno mio e di due ceffi di faccioni (Mezza e Giagia).
Là dove la fondovalle Rubicone comincia a dare i primi strappetti, prima che i ciclisti rantolino, alla Cioca di Sogliano, drìa ae pont, c’è il ristorante “Il Passatore”. E’ chiuso il lunedì, tel. 0541-948112 o 349-5009897. Moi e Marid, vi accolgono in un locale che, diciamolo, non è uno spettacolo ma dopo varie radanate si presenta dignitosamente. Però se dovete andare a pisciare, sperate che non sia troppo freddo altrimenti rimanete intrappolati nella galaverna. D’estate è un lusso, si sta fuori al fresco ed è una meraviglia, tranquilli e beati. Da mangiare non si butta via gnente! Tipicissimo romagnolo tradizionale olè. I salumi sono notevoli, vi stupirete di qualche primo un po’ pesante ma buonissimo (crespelle in particolare) e se finite (anzi, se riuscite ad arrivare) alla carnaccia, ne sarete soddisfatti! Prezzo tranquillo, vabbè che avete fatto un po’ di km, ma spenderete poco più che in una pizzeria a San Mauro mare!

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26 agosto 2006 by
Gaba
Faccioni luridi all’ingrasso e frequentatori di questo blog, riprendiamo l’appuntamento dopo la pausa estiva e vediamo dove andare a mangiare bene. Invece di segnalare un ristorante, stavolta vediamo dove abbuffarci di buona piadina romagnola. E’ il simbolo della nostra terra ma in ogni posto e per ogni azdora è diversa. Su due cose non ci si troverà mai d’accordo in Romagna: qual’è il capoluogo e qual’è la vera piadina.
Quindi per non cadere nel dilemma, vediamo DUE posti dove mangiare bene la piadina.
A Cesenatico, sul lungomare a Valverde, c’è il chiosco DA SAURO, è gente simpatica di mercato Saraceno che porta giù dalla valle del Savio un ottimo sangiovese. Ci si accomoda nei tavolini davanti e si guardano le fighe che passeggiano oppure in una veranda dietro il chiosco, non si può rinunciare ai crescioni; segnalo il crescione al cinghiale, o se siete schizzinosi qualunque crescione con la cacciagione o carne in generale. La piadina è corposa e fragrante,ma giustamente non troppo condita. Comunque l’arsura vi coglierà inesorabile quindi non lesinate col vino. Alla fine avrete speso come andare in pizzeria.
Andiamo invece a Rimini, dove fanno la piadina sottile… A Viserba c’è il LAGO RIVIERA in via Rofini. Sul bordo del lago si affaccia l’”Acquolina” dove Ale, matto come un cavallo, insieme alla sua famiglia serve piadina in varie vesti, a mò di battilarde, ce n’è per tutti i gusti. Lasciatevi abbandonare nel menù, cassoni, rotoli o perché no formaggi e salumi. Non preoccupatevi, i prezzi sono molto onesti, si sta bene (queste ultime serate estive sono ideali) ma alla fine lasciate un buco per assaggiare una delle loro torte fatte in casa. Qualche sera troverete artisti e gente interessante. Se non c’è casino Ale si diletta a farvi vedere o sentire qualcosa di bello come il video di Eron, Writer riminese molto famoso. A proposito, sul muro capeggia una sua tela che vi riporto, giocando sul logo di McDonald’s….

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